Oggi i dati reali indicano che il fenomeno dell'abbandono scolastico è sceso a percentuali non superiori al 5%, per cui siamo pronti ad affrontare anche una sfida così ambiziosa.
Le scuole coinvolte nel progetto sono 25 ed ognuna di esse costituirà un polo per attivare tutte le risorse positive intorno agli interventi specifici che si articolano in tre grandi settori.
Il primo riguarda il «sostegno a favore degli alunni in difficoltà» e si propone come obiettivo fondamentale la socializzazione nel lavoro di gruppo e la valorizzazione della attitudini di ciascun alunno attraverso attività pratiche. In particolare, è previsto un percorso ecologico per creare un rapporto di reale armonia tra i ragazzi e la natura.
Il secondo intervento riguarda «il raccordo scuola-famiglia contro la dispersione» e consentirà la presenza reale dei genitori all'interno del mondo della scuola in un rapporto di collaborazione reciproca. Duecento di essi, scelti tra i nuclei più deboli, avranno la possibilità di partecipare ad incontri con esperti per una durata complessiva di ottanta ore, ottenendo un rimborso spese di un milione e seicentomila lire. Si tratta di un contributo economico destinato ad incentivare in maniera particolare le donne che non lavorano, attivando un meccanismo di solidarietà reale per le famiglie monoreddito. Per consentire la partecipazione delle madri è previsto anche un servizio sociale di baby sittering presso gli istituti realizzato dagli studenti.
La terza fase del progetto prevede una serie di «interventi di orientamento nella scuola media», in quanto gli alunni difficilmente sono in grado di districarsi nella vasta gamma di scelte educative e professionali. I tentativi che in molte scuole vengono fatti sono quindi affiancati da un ulteriore intervento di supporto realizzato dal provveditorato grazie anche all'intervento dell'Unione europea.
Gennaro Fenizia
Provveditore agli Studi di Napoli