Programma comunitario Gioventù per l’Europa - 1995 - 1999

 

Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Affari Sociali

PARTNERS: Comuni, Province, Regioni, Associazioni di volontariato, Organizzazioni non profit, Gruppi di Giovani.
FINANZIAMENTI: Europei
DESTINATARI: Giovani dai 15 ai 25 anni

MOTIVI DI FONDO

-coinvolgere tutti i giovani al di fuori di ogni struttura ufficiale di istruzione e formazione, in modo da ampliare le loro possibilità di contatto con l’Europa e renderli coscienti dei valori della tolleranza, della democrazia e della cittadinanza attiva e del ruolo che possono svolgere nella costruzione dell’Unione Europea;

-sviluppare nei giovani l’idea di Unione Europea come parte integrante del loro ambiente storico, sociale, culturale e politico.

OBIETTIVI

Contribuire al processo educativo di tutti i giovani e di promuovere inoltre la cooperazione con i paesi non membri. il programma copre un periodo di cinque anni

(1995-19997) e si compone di cinque azioni:

-Azione A: attività intracomunitarie che coinvolgono direttamente i giovani
-Azione A.1: scambi e mobilità giovanili
-Azione A.II.1: iniziative giovani
-Azione A.II.2: periodi di servizio volontario
-Azione B: animatori giovanili.
-Azione B.1: sostegno alle attività che coinvolgono direttamente i giovani
-Azione B.2: cooperazione europea in materia di formazione degli animatori
-Azione C: cooperazione tra le strutture degli Stati membri
-Azione D: scambi con i paesi non membri
-Azione E: informazione per i giovani e ricerca nel settore della gioventù

RICADUTE

-favorire una stretta collaborazione fra i giovani di tutti i paesi europei al fine di garantire pace, coesione e solidarietà per il futuro;
-consentire una maggiore comprensione della diversità all’interno dell’Europa e una maggior consapevolezza del valore intrinseco di queste;
-sviluppare la capacità degli animatori giovanili e dei responsabili dell strutture governative e non ad agire e cooperare a livello europeo.

STATO DI AVANZAMENTO.

Il programma comunitario è alla sua terza fase per gli anni 1995-1999 ed è affidato alle Agenzie nazionali di ogni Paese in maniera completamente decentrata per le azioni A.1 -scambi giovanili -e B -visite di studio- : per l’Italia il Dipartimento per gli Affari

Sociali è dal 1997 l’Agenzia nazionale, mentre degli anni precedenti era il Ministero degli Affari esteri.

Lea Battistoni