SETTORE POLITICHE GIOVANILI E DEL FORUM REGIONALE DELLA GIOVENTU'

EDITORIALE
ARTICOLAZIONE DEL SETTORE
ALBO REGIONALE
PROGETTO DI RICERCA

EDITORIALE

Il settore politiche giovanili si articola in 3 servizi preposti rispettivamente alla programmazione, alla promozione e coordinamento di interventi territoriali, in particolare degli InformaGiovani, e all'Osservatorio sulla condizione giovanile.

L'impegno maggiore è rivolto al disegno di legge quadro ed a quello di istituzione della rete territoriale degli InformaGiovani.

Il primo, già proposto da precedenti Assessori (Ciambriello, Ardias), con la nuova Giunta è stato aggiornato sulla base della "Carta europea della partecipazione dei giovani" che, precedentemente adottata con atto deliberativo, ne costituisce in qualche modo lo sfondo. Detta Carta consente, fra l'altro, alle Amministrazioni locali ed alla Giunta e Consiglio Regionale di associare un'espressione del mondo giovanile, affinché i provvedimenti che riguardano i giovani siano valutati anche in base ai loro concreti bisogni.

Sulla stessa linea si colloca anche l'attivazione del "Forum della gioventù", che prevede la riflessione periodica del mondo giovanile campano, con sede presso il Consiglio Regionale (L.R. 14/89), a riprova del rilievo che si sta dando al problema della partecipazione.

All'interno del disegno di legge quadro è presente anche una serie di opzioni che fa capo al programma "Gioventù per l'Europa" - quinquennio 95/99. Referenti delle azioni del programma sono o l'Unione europea o l'Agenzia Nazionale del Ministero degli Esteri; la Regione, pertanto, funge da riferimento.

Mediante tale programma, ad es., è possibile svolgere attività di volontariato in altri Paesi, o condurre iniziative in associazione con responsabili di istituzioni o di altri Stati, creando nuove prospettive per i giovani. E' importante specificare che questo programma è diverso da altri più noti quali il "Leonardo" o il "Socrates" attinenti alla formazione professionale o all'istruzione. Nel nostro caso si prescinde da ogni forma di scolarizzazione.

Infine, abbiamo già accennato al disegno di legge sugli InformaGiovani. Sembra opportuno però richiamare che già da qualche anno si sta dedicando particolare attenzione agli InformaGiovani degli Enti Locali. Alla data dell'entrata in vigore della L.R. 26/93 in regione ne esistevano solo 5, ora sono oltre 50. Queste strutture, presenti in vari punti del territorio, costituiscono un patrimonio notevole, sul quale bisognerà insistere per favorirne la crescita. Con il nuovo strumento legislativo, dovrebbero funzionare anche banche dati centralizzate per lo sviluppo della circolarità delle informazioni.

Paolo Giusso del Galdo