Il progetto si articola in cinque fasi la più importante delle quali è costituita dai laboratori: 40 ore di lavoro pomeridiano, centrati sulla percezione del sé e non sulla manualità. Questi laboratori sono tenuti da soggetti quali il CNR, l'Associazione Italiana per la Qualità e l'Agenzia Regionale per il Lavoro, nonché un team di esperti.
Il ruolo del docente è soprattutto quello di mediatore tra il curriculo, e le offerte lavorative del territorio. A questo proposito, oltre ai laboratori sulla percezione del sé e sull'approccio con il mondo del lavoro, si tengono stage di simulazioni lavorative, anche grazie alla disponibilità volontaria di industrie quali la FIART. Particolare attenzione è poi riservata a tutte le opportunità lavorative strettamente connesse al mare - dal macchinista al pescatore - con la tutela della Capitaneria di Porto di Napoli, perché il mare è sinonimo di cultura dell'ambiente, di codice comportamentale legale, di storia e di occupazione.
La preside Lucia Di Leo