PROGETTO ORIENTARSI

La Comunità Europea ha finanziato tre sottoprogrammi per la scuola dell'obbligo che costituiscono una novità in senso assoluto, perché per la prima volta si è pensato di fornire concretamente ai ragazzi delle Medie, gli strumenti necessari ad orientarsi autonomamente nel mondo del lavoro. Un simile progetto diviene particolarmente importante in un territorio quale quello di Ponticelli, in cui opera la SMS Bordiga II, caratterizzato da microcriminalità, carenza di infrastrutture e dalla mancanza di segnali positivi da parte dello Stato. In un tessuto sociale così degradato i ragazzi, nell'extrascuola, incontrano soltanto iniziative devianti. Per poterli sottrarre a scelte di vita sbagliate, è necessario mettere gli alunni in grado di acquisire piena coscienza di sé stessi, dell'ambiente circostante e delle proprie potenzialità.

Il progetto si articola in cinque fasi la più importante delle quali è costituita dai laboratori: 40 ore di lavoro pomeridiano, centrati sulla percezione del sé e non sulla manualità. Questi laboratori sono tenuti da soggetti quali il CNR, l'Associazione Italiana per la Qualità e l'Agenzia Regionale per il Lavoro, nonché un team di esperti.

Il ruolo del docente è soprattutto quello di mediatore tra il curriculo, e le offerte lavorative del territorio. A questo proposito, oltre ai laboratori sulla percezione del sé e sull'approccio con il mondo del lavoro, si tengono stage di simulazioni lavorative, anche grazie alla disponibilità volontaria di industrie quali la FIART. Particolare attenzione è poi riservata a tutte le opportunità lavorative strettamente connesse al mare - dal macchinista al pescatore - con la tutela della Capitaneria di Porto di Napoli, perché il mare è sinonimo di cultura dell'ambiente, di codice comportamentale legale, di storia e di occupazione.

La preside Lucia Di Leo